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CNN

Friday, April 10, 2009

L'orientamento sfacciato dell'giornalista

Domando:
Sig. VINCI vuole fare il giornalismo per il pubblico italiano col cuore, rispetto e la responsabilità, oppure no?

Parto con ciò che diceva Papà Ricci al “ Corriere della Sera”(per chi vuole sentire e migliorare):

“Ho sempre sostenuto che fare cultura in televisione è un atto di sodomia, nel senso che si va contro la natura del mezzo che è quella di un riflettore che si accende su se stesso e amplifica. In altre parole, è come salire le scale con l'auto. Si può fare ma è faticoso. Io vedo la scuola come il vero luogo della cultura".

Prima di arrivare al perché “mi trovo qua”, vorrei sotto-lineare che sono d’origine rumena e vivo in Italia da oltre 13 anni. Ho imparato la lingua, la tradizione di questa terra. L’adoro e mi vergogno quando sento dei slogan come “100 come Nassirya”, slogan che escono dalla bocca di qualche italiano!. Ho fatto di tutto per capire la differenza tra la parlata nel dialetto, parolacce e l’italiano letterario, pensando sempre che è un mio dovere sapere e parlalo meglio che posso. Ho fatto d’Italia la mia casa e l’adoro!
Sono figlia di un diplomatico, viaggio da quando avevo 2 anni, e parlo non solo italiano e rumeno! Per questo, e sperando di avere un’ottima cultura ed una giusta obiettività, vi domando:
Voi, voi che “volete insegnarci”, che volete darci una direzione, e preparaci, sentite mai la gente nei bar, la gente per cui in fondo lavorate? Quella gente che, con tutta la vostra preparazione resterà sempre quella gente che salva questa grande Italia, come lo sta facendo in questi momenti, tra la crisi e terremoti! La gente che magari non parla nemmeno italiano letterario, o non usa il computer, ma spesso è più saggia di tutti noi! Sig Vinci ha sentito questa gente, questa gente che tutte le volte la saluta in inglese alla chiusura del programma ? Sig. Vinci offende persino quelli come me che vorrebbe sentire un "Buona notte" detto in italiano, non in inglese, nemmeno in rumeno. IN ITALIANO!

Vinci è un bravo ragazzo, una faccia che spacca lo schermo, come direbbe la nostra Simo nazionale; intelligente, preparato, riconoscimenti, tante prime linee, ma il pubblico italiano non è ancora preparato a questo approccio.(salutare in inglese alla chiusura è troppo) e non sono convinta che lo desidera! Perché allora non saluta in cinese, in rumeno, in russo, in arabo nel rispetto per le comunità che vivono principalmente con noi se tanto dobbiamo andare incontro alla globalizzazione! Qualcuno direbbe: “Hello” lo capisce tutii!. Beh, se è per questo, anche il nostro “Ciao” è internazionale! Allora perché non lo dobbiamo tenere? Al pubblico italiano sembra una prepotenza, un’ atteggiarsi; sembra quasi che i se dice in faccia: siete degli ignoranti!
Non ha come Mentana la mitraglietta e nemmeno la padronanza dello studio televisivo italiano. Mentana conosce “l’avversario” ha la memoria dei nomi e dei fatti; incisivo, giornalista, ma coretto e mai sgarbato con noi!Quando Vinci vuole stoppare tende sempre di diventare arrogante, quasi snob. Mentana non sarebbe stato mai “preso in castagna” dalla Striscia perché è stato inopportuno con un suo intervento!.Ogni paese, non solo ha la sua lingua ma anche il suo linguaggio per diffondere la notizia. Non serve emularci in anglo-sassoni per fare buon giornalismo, perché da quest’altra parte dallo schermo è un popolo che ha un altro spirito, un altro genere di buon senso! Mentana, o un Vespa, un Capuozzo, un Ricci sono sempre entrati nelle nostre case con rispetto, nel rispetto. Hanno attaccato politici, hanno fatto domande scomode ma in nessun modo hanno offeso il pubblico a servizio di quale fondamentalmente si sono messi! Parlando in quattro lingue straniere in una trasmissione in cui si portava omaggio ai” Nostri Mostri”, al mio avviso, è stato proprio fuori questo buon-senso. Io non penso per me, ma mi pongo il problema per chi è italiano doc! Il pubblico è il sovrano. Vinci deve tener conto che ora il suo pubblico è L’Italia e deve essere rispettata nella tradizione, nello spirito persino nella sua capacità di prendere una notizia. Ci sarà qualcuno che dira: i cambiamenti servono! Per Dio, giusto! Ma io dico: facciamo i cambiamenti rispettando le fondamenta! L’italiano non ha prestato attenzione alle lingue straniere? Bene, è vero, ma non per questo significa che è ignorante! L’Italia ha dato tanto all’umanità! Qualcosa deve cambiare ma non la sua ironia e auto ironia, la sua cultura . la sua tradizione,non il suo calore, non il suo far “ casciara” altrimenti rischiamo di diventare dei cloni!

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